A emergere è una Piacenza miniaturizzata ma autentica, quella che non ha perso il gusto del ritrovarsi, il rituale del mercato, la folla che fa la gimcana tra le bici accatastate sotto i portici di Piazza Duomo nei canonici mercoledì e sabato mattina. Visioni insomma che tutti abbiamo sotto gli occhi perchè tutti più o meno quotidianamente le vediamo e le viviamo, ma anche spesso tendiamo a considerare scontate: vederle ora ritratte (e fra l’altro per una buonissima causa dato che i proventi della mostra verranno tutti dati all’Assofa per volontà dello stesso Rossi) suscita meraviglia e stupore, ammalia e addolcisce l’animo e l’occhio.
Betty Paraboschi
Marzo 17, 2015